EELST – Figgatta De Blanc

Il nuovo lavoro della band milanese degli Elio E Le Storie Tese, Figgatta De Blanc, 10° album di inediti, arriva nei negozi tre anni dopo l’uscita de L’Album Biango (disco passato decisamente in sordina, nonostante il 2° posto e la carrellata di premi vinti a Sanremo 2013). Questa volta gli Elii hanno fatto bene i […]
Elio E Le Storie Tese - Figgatta De Blanc

Il nuovo lavoro della band milanese degli Elio E Le Storie Tese, Figgatta De Blanc, 10° album di inediti, arriva nei negozi tre anni dopo l’uscita de L’Album Biango (disco passato decisamente in sordina, nonostante il 2° posto e la carrellata di premi vinti a Sanremo 2013).

Questa volta gli Elii hanno fatto bene i conti e hanno approfittato della terza partecipazione al Festival di Sanremo, per promuovere l’uscita del nuovo disco, che sta avendo un buon successo di vendite e critica, considerando che di commerciale ha ben poco.

Lo stile canzonatorio e irriverente del gruppo si nota fin dalla copertina del disco, chiaro riferimento all’album dei Police, Reggatta de Blanc, per quanto riguarda il titolo, e a 90125 degli Yes e Three of a Perfect Pair dei King Crimson. per la copertina.

Quando si parla degli EELST non si può racchiudere la loro musica in un solo genere, perchè ascoltando qualsiasi album della loro discografia, ci si ritrova immersi in una varietà di sonorità e atmosfere che toccano svariati stili musicali. Quest’ultimo lavoro, non è da meno, e nelle 15 tracce, troviamo dai brani rock, al progressive, dal funky al pop d’autore, dalla dance ai ritmi africani.

Rispetto al passato, mancano i classiconi, colmi di testi nonsense e omaggi/parodie a famosi brani di musica leggera italiana anni ’60 e ’70 e classici del rock, che lasciano spazio ad una musica sempre più complessa ed articolata, che ha sempre contraddistinto il gruppo, ma che mai come negli ultimi dischi, è così presente; basta ascoltare brani come Ritmo Sbilenco (il pezzo prog del disco), She Wants (dal sound smooth jazz), o Cameroon (atmosfere africane che sfociano in un finale con chiari riferimenti ai Weather Report e Joe Zawinul).

Non mancano purtroppo i pezzi che convincono poco, e che annoiano già al secondo, uno su tutti il Rock della Tangenziale, brano che ha come voce ospite quella di J-Ax, o Vincere l’Odio, il brano partecipante al Festival di Sanremo 2016, geniale nella sua concezione e provocazione, ma decisamente inascoltabile.

Una particolare menzione merita Bomba Intelligente, brano composto dal recentemente scomparso Francesco Di Giacomo, cantante dello storico gruppo Banco Del Mutuo Soccorso. Il brano, di cui Di Giacomo aveva lasciato la linea vocale accompagnata dal pianoforte, è stato successivamente arrangiato dagli EELST e vede anche la partecipazione di Mauro Pagani al violino.

Tirando le somme, Figgatta de Blanc è un bel disco, sicuramente non un capolavoro, ma un album da ascoltare e riascoltare con piacere, che regala buona musica e interessanti spunti che fanno ridere e riflettere.

 

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